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  1. Tre risate in una cornetta

    dicembre 4, 2012 by La Snorky

    (cc) foto di katerha

    Bollette in tempi di crisi

    –       Cosa credono che i soldi si raccattino in Piazza del Campo?

    –       Secondo me con queste cifre avete perso il capo, no?

    –       Dicono che la democrazia è bella? Certo che l’è bella, senza colpevoli, tutti bravi a fare tutto. Se va bene così. Se le bollette vanno bene così. E poi l’è bella, la democrazia, se la gente s’ammazza?

     

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  2. Si tira giù la saracinesca?

    novembre 20, 2012 by La Snorky

    I servizi al cliente ai tempi della crisi

    (cc) foto di lrosa

    In tempi di crisi, anche i call e contact center ne subiscono gli effetti. Poiché, come abbiamo visto qua, la voce di spesa più consistente riguarda il personale, si pensa subito che la soluzione sia tagliare tale voce di spesa. In certe aziende dove si decide di percorrere tale strada, si sceglie o di portare tutte le attività in outsourcing scaricando su altri il peso del personale o di portare tutto il personale inhouse, dirottando risorse umane dal servizio clienti verso progetti speciali, in attesa di una diversa collocazione. Con la riforma delle pensioni che allunga la permanenza sul luogo di lavoro, tali imprese si trovano a dover inventare funzioni per chi stava già organizzando l’uscita dall’azienda. Con la riforma sul lavoro, poi, soprattutto per l’outbound la tendenza delle realtà che scelgono di tagliare la spesa lavoro, è quella di trasferire il call center all’estero, in Albania o in Tunisia, come abbiamo già visto. La crisi però non si fa sentire solo sul costo del personale. La si avverte anche sul versante dei clienti e dei cittadini che usano i servizi. La situazione sociale in Italia, come in altri paesi occidentali è molto difficile e non si risolverà senza lasciare tracce profonde. Negli ultimi anni i modelli e i comportamenti dei consumatori sono cambiati, orientandosi verso un consumo più consapevole, attento all’ambiente quanto al portafoglio. (more…)

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  3. Se lo stress accelera

    novembre 6, 2012 by La Snorky

    Cosa significa parlare di sicurezza sul luogo di lavoro se il luogo di lavoro è un ufficio di call center?

    (cc) foto di pemulis

    Certo strangolarsi con un cavo del computer o morire per caduta dalla scrivania sono episodi assai improbabili, ma questo non significa che un ufficio sia privo di rischi per la sicurezza la salute e il benessere dei lavoratori. Partendo proprio dalla scrivania c’è da considerare il rischio da esposizione a videoterminali. Per la normativa vigente, ogni due ore di esposizione ai monitor, occorre una pausa. Ogni operatrice e operatore per svolgere il proprio lavoro, hanno in dotazione la cuffia. Questo strumento, come abbiamo visto qua, deve essere individuale per garantire maggiore igiene. Poche regole basilari sull’illuminazione e sulla postura, sul modo di stare seduti e composti alla propria scrivania, completano il quadro degli accorgimenti basilari per la sicurezza in un qualsiasi ufficio. Naturalmente c’è da aggiungere il microclima: quando si sta in tanti in una stanza occorre che sia areata regolarmente, che riscaldamento o aria condizionata sia posta ad un livello di generale benessere. Basta solo questo? No. (more…)

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  4. Carrello virtuale, assistenza reale

    ottobre 23, 2012 by La Snorky

    Customer service e acquisti online

     

    (cc) foto di cristiano_betta

    Non sono una cliente assidua dello shopping su internet, ma ogni tanto capita. Pago con carta di credito prepagata e fino a qualche giorno fa non ho mai avuto un problema. Ciò che avevo acquistato è arrivato in ottimo stato, nei termini e nei modi prestabiliti e non ho avuto di che ridire. Poi ecco il giorno storto. Un pacco arriva danneggiato. Dentro trovo la tela che avevo acquistato spezzata su un fianco. Nell’altro pacco che apro dopo l’amarezza del primo, di un trittico di cornici, ne trovo solo una. Mi sento fregata irrimediabilmente. E adesso come faccio? A chi mi rivolgo? (more…)

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  5. Questione di mappe mentali

    ottobre 9, 2012 by La Snorky

    Incomprensioni su una via

    (cc) foto di gaspa


    –       Dove le mando il contratto?

    –       In via Bdrtgfciani

    –       Come?

    –       Bdrtgfciani

    –       Signora mi fa lo spelling, me lo può dire lettera per lettera?

    –       Bdrtgfciani

    –       Sì, ma non capisco. Se invece mi dice ogni lettera con l’iniziale di una città…

    –       Via Bdrtgfciani

    –       Sì, B di Bologna, poi?

    –       Bdrtgfciani

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  6. Quando l’operatore risponde dalla Tunisia

    settembre 25, 2012 by La Snorky

    Il call center delocalizzato

    (cc) foto di michaekgakkagher

    Cercando alcuni dati in rete, possiamo leggere che gli stranieri che lavorano come operatori di call center dai propri paesi di origine per l’Italia, sono circa 4.000. Le aziende che delocalizzano tramite appalti sono per lo più aziende di grandi dimensioni come Wind, H3G, BT Italia, Vodafone/Tele2, Telecom, Fastweb, Sky, Alitalia ed Enel. I telefoni da dove rispondono si trovano in prevalenza nell’Est europeo, ma anche in Sudamerica e in Tunisia. Spesso si tratta di lavoratori che conoscono più lingue, che parlano un italiano corretto e spesso hanno lauree specialistiche. Il costo complessivo orario lordo per un lavoratore italiano è di 17 euro, mentre per un albanese o un romeno varia dai 3 ai 4 euro e mezzo. Al costo del lavoro va però aggiunto il costo delle chiamate internazionali, a volte intercontinentali. Le aziende risparmiano sul costo del lavoro, ma ai 3/4 euro all’ora vanno sommate circa 5/6 euro l’ora di costi telefonici. Nonostante i numerosi passi avanti nella tecnologia delle telecomunicazioni, certi strumenti come skype non garantiscono la tenuta per grossi volumi di chiamate, occorre una rete dedicata, per cui i costi telefonici sono ancora rilevanti nella scelta delle delocalizzazioni. A chi conviene dunque investire nei paesi stranieri delocalizzando numeri verdi, ovvero gratuiti per i clienti? (more…)

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  7. Pronti a pavoneggiarsi?

    settembre 11, 2012 by La Snorky

    Elementi di vanto del vostro call center

    (cc) foto di kla

    Se pensiamo a un animale da sempre considerato bello e ricco di vanteria, ci viene in mente il pavone.  I colori del suo variegato piumaggio sono da sempre considerati fra i più belli nel mondo degli uccelli. Sulla nuca ha alcune penne che formano un elegante ciuffo, il petto e il dorso sono di un colore blu-verde metallizzalo, le ali sono bianche e nere mentre i fianchi sono ricoperti di piume gialle e arancioni.  È decisamente bello nel suo insieme,  ma la caratteristica più evidente consiste nel piumaggio che copre il groppone che può arrivare a una lunghezza di due metri. Quando solleva la coda circostante  e crea la cosìddetta ruota, mostra tutto il suo splendore: sono penne leggere nonostante la dimensione e diventano evidenti le estremità che si allargano e che hanno la forma a occhio con colori vistosi. Pavoneggiarsi è diventato per questo sinonimo di vantarsi. Non vogliamo qua fare paragoni troppo forzati, ma anche il vostro call center può diventare uno splendido pavone. Intanto deve essere bello e elegante nel suo insieme, ma la forza sta nel piumaggio che forma la ruota e che attrae e colpisce. Quali sono le caratteristiche di cui può vantarsi il vostro call center? È una domanda che dovete porvi spesso sia per acquisire nuovi clienti, sia per migliorare il servizio. È buona cosa che si parli del vostro call center e dei vostri servizi in maniera positiva, che si diffonda la notizia che i vostri punti di forza sulle piume non sono solo specchi per le allodole, ma è una bellezza riconosciuta da tutti. (more…)

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  8. Clienti e operatori non saranno robot

    agosto 28, 2012 by La Snorky

    Il futuro dei contact service

    (cc) foto di 96khz

    Da ragazzina amavo leggere libri di fantascienza. Pensavo che prima o poi avrei guidato una macchina volante e avrei comandato tutti gli oggetti intorno a me, gli elettrodomestici come altre cose di uso comune con il suono della mia voce.  La fantasia di certi scrittori è spesso diventata realtà. I cellulari erano solo una fantasia fino a qualche decennio fa, così come l’interazione fra telefono e computer così indispensabile oggi per l’evoluzione dei call center. Cosa succederà ai call center nel futuro? Così come non sono riuscita a prevedere il mio futuro, non è facile fare previsioni sulla realtà dei contact service. Quello che penso è che sicuramente la tecnologia continua ad avanzare ad una velocità pazzesca e anche le aspettative dei clienti sicuramente continueranno ad aumentare.

    Con il sempre più mutevole accesso ai metodi di informazione e di comunicazione che i clienti possiedono, e con le loro richieste in rapida evoluzione, una delle chiavi per la sopravvivenza globale delle imprese è l’agilità e l’adattabilità al cambiamento. Le aziende devono essere sufficientemente flessibili per muoversi e cambiare con le esigenze della tecnologia e dei clienti. (more…)

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  9. Conserva di voci sottovuoto

    agosto 14, 2012 by La Snorky

    (cc) foto di thebbp

    La ricchezza dei differenti dialetti al telefono

    “Da dove mi risponde?”

    “Da Prato!”

    “ ‘ndemo bene!”

    Un cliente che chiamava da un’altra regione, commentava così la distanza fra le nostre voci. C’è una certa diffidenza, quando, chi ti deve aiutare, darti un consiglio, risolvere un problema, fornirti un servizio, viene da lontano. Sicuramente fa strano a molti. Eppure per come la vedo io, è anche uno scambio ricco, sentire per ore voci da tutta Italia, dialetti ed espressioni differenti.

    “Lei si mangia un po’ le parole, ma è Toscana?” (more…)

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  10. Chiamare un call center non è solo comporre un numero

    luglio 31, 2012 by La Snorky

    Consigli per chi chiama un call center 

    (cc) foto di brunifia

    Siete fra coloro che temono di chiamare un numero verde? Nutrite forti dubbi a riguardo? Questo post fa al caso vostro.

    Quando un utente deve comporre il numero di un call center, nella maggior parte dei casi, teme di trovare un servizio freddo e distante. Quasi sicuramente troverà all’inizio una voce registrata che spiega quale tasto premere a seconda delle proprie richieste. Questo fa subito innervosire o spaventare molti. Si chiedono, troverò alla fine di tutto una voce competente su quello di cui ho bisogno? Ogni servizio ha il proprio gruppo di funzioni e mansioni. Se ci si reca in comune o alle poste, sappiamo benissimo che dobbiamo  recarci nell’apposito ufficio, così come dobbiamo scegliere accuratamente il numero o la coda da fare. Al telefono è lo stesso, non ci si deve stupire. E se alla fine premendo tasti e numeri rischiamo di sbagliare, non preoccupatevi, l’operatore saprà dove dirottarvi.

    Dopo aver superato lo scoglio della voce registrata, noterete che l’operatore vi da un nome o un codice, si presenta insomma. Potete prenderne nota, potete richiederlo se non avete capito. Non chiedete il cognome. Non vi serve come tutela ulteriore e l’operatore non è obbligato per niente a fornirvelo. C’è la privacy e voi con nome e codice, potete sempre rintracciarlo. Come presentazione è buona cosa ricambiare. Lo so, magari siete pure arrabbiati e avete voglia di vomitare tutto il vostro disgusto, ma pensate sempre che avete a che fare con una persona che lì sta lavorando e più voi sarete cortesi, più tale cortesia vi tornerà indietro e magari riuscirete insieme a risolvere il problema nel minor tempo possibile. (more…)

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