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‘Vita quotidiana’ Category

  1. Tre risate in una cornetta

    dicembre 4, 2012 by La Snorky

    (cc) foto di katerha

    Bollette in tempi di crisi

    –       Cosa credono che i soldi si raccattino in Piazza del Campo?

    –       Secondo me con queste cifre avete perso il capo, no?

    –       Dicono che la democrazia è bella? Certo che l’è bella, senza colpevoli, tutti bravi a fare tutto. Se va bene così. Se le bollette vanno bene così. E poi l’è bella, la democrazia, se la gente s’ammazza?

     

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  2. Carrello virtuale, assistenza reale

    ottobre 23, 2012 by La Snorky

    Customer service e acquisti online

     

    (cc) foto di cristiano_betta

    Non sono una cliente assidua dello shopping su internet, ma ogni tanto capita. Pago con carta di credito prepagata e fino a qualche giorno fa non ho mai avuto un problema. Ciò che avevo acquistato è arrivato in ottimo stato, nei termini e nei modi prestabiliti e non ho avuto di che ridire. Poi ecco il giorno storto. Un pacco arriva danneggiato. Dentro trovo la tela che avevo acquistato spezzata su un fianco. Nell’altro pacco che apro dopo l’amarezza del primo, di un trittico di cornici, ne trovo solo una. Mi sento fregata irrimediabilmente. E adesso come faccio? A chi mi rivolgo? (more…)

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  3. Questione di mappe mentali

    ottobre 9, 2012 by La Snorky

    Incomprensioni su una via

    (cc) foto di gaspa


    –       Dove le mando il contratto?

    –       In via Bdrtgfciani

    –       Come?

    –       Bdrtgfciani

    –       Signora mi fa lo spelling, me lo può dire lettera per lettera?

    –       Bdrtgfciani

    –       Sì, ma non capisco. Se invece mi dice ogni lettera con l’iniziale di una città…

    –       Via Bdrtgfciani

    –       Sì, B di Bologna, poi?

    –       Bdrtgfciani

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  4. Conserva di voci sottovuoto

    agosto 14, 2012 by La Snorky

    (cc) foto di thebbp

    La ricchezza dei differenti dialetti al telefono

    “Da dove mi risponde?”

    “Da Prato!”

    “ ‘ndemo bene!”

    Un cliente che chiamava da un’altra regione, commentava così la distanza fra le nostre voci. C’è una certa diffidenza, quando, chi ti deve aiutare, darti un consiglio, risolvere un problema, fornirti un servizio, viene da lontano. Sicuramente fa strano a molti. Eppure per come la vedo io, è anche uno scambio ricco, sentire per ore voci da tutta Italia, dialetti ed espressioni differenti.

    “Lei si mangia un po’ le parole, ma è Toscana?” (more…)

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  5. Chiamare un call center non è solo comporre un numero

    luglio 31, 2012 by La Snorky

    Consigli per chi chiama un call center 

    (cc) foto di brunifia

    Siete fra coloro che temono di chiamare un numero verde? Nutrite forti dubbi a riguardo? Questo post fa al caso vostro.

    Quando un utente deve comporre il numero di un call center, nella maggior parte dei casi, teme di trovare un servizio freddo e distante. Quasi sicuramente troverà all’inizio una voce registrata che spiega quale tasto premere a seconda delle proprie richieste. Questo fa subito innervosire o spaventare molti. Si chiedono, troverò alla fine di tutto una voce competente su quello di cui ho bisogno? Ogni servizio ha il proprio gruppo di funzioni e mansioni. Se ci si reca in comune o alle poste, sappiamo benissimo che dobbiamo  recarci nell’apposito ufficio, così come dobbiamo scegliere accuratamente il numero o la coda da fare. Al telefono è lo stesso, non ci si deve stupire. E se alla fine premendo tasti e numeri rischiamo di sbagliare, non preoccupatevi, l’operatore saprà dove dirottarvi.

    Dopo aver superato lo scoglio della voce registrata, noterete che l’operatore vi da un nome o un codice, si presenta insomma. Potete prenderne nota, potete richiederlo se non avete capito. Non chiedete il cognome. Non vi serve come tutela ulteriore e l’operatore non è obbligato per niente a fornirvelo. C’è la privacy e voi con nome e codice, potete sempre rintracciarlo. Come presentazione è buona cosa ricambiare. Lo so, magari siete pure arrabbiati e avete voglia di vomitare tutto il vostro disgusto, ma pensate sempre che avete a che fare con una persona che lì sta lavorando e più voi sarete cortesi, più tale cortesia vi tornerà indietro e magari riuscirete insieme a risolvere il problema nel minor tempo possibile. (more…)

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  6. La cortesia dei clienti è un optional?

    luglio 3, 2012 by La Snorky

    (cc) foto di Kalamita

    Essere presi a schiaffi con la voce

    Non c’è cosa peggiore e più frustrante per un operatore di call center che prendersi offese, insulti, bestemmie, imprecazioni, battute di cattivo gusto, minacce, maledizioni, quando la responsabilità di così tante eruzioni violente non dipende da lui. Qualcuno comincia a offenderti prima ancora che tu riesca a chiedergli di cosa ha bisogno. La voce velenosa ti entra dentro le orecchie e come lava brucia, eppure devi mantenere il controllo e la cortesia, sperando che il cliente al telefono si calmi, oppure che la telefonata duri poco e ti appelli a ogni santo affinché, almeno quello a cui devi rispondere dopo, non sia altrettanto cafone. Immaginatevi ogni tipo di offesa e parolaccia, oltre ciò che si può scrivere. Questo è solo un assaggio, perchè altre cose, non si possono proprio ripetere. (more…)

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  7. Colori e contatti

    maggio 29, 2012 by La Snorky

    Fra monitor e telefono: come funziona il mio lavoro

    (cc) Foto di ainudil

    “Vediamo se riesco a farti capire come funziona” ho detto ad un amico parlando del lavoro che faccio  al call center.  Arrivo e timbro decisamente qualche minuto prima dell’orario d’ingresso perché devo cercarmi una scrivania libera e devo essere in linea puntuale. Mi metto alla scrivania, accendo il computer e attacco le mie cuffie al telefono. Apro il programma che contiene tutte le anagrafiche dei clienti attraverso il mio codice. Apro il manuale online che contiene procedure, numeri telefonici, informazioni sempre utili da dare al cliente, apro la posta interna che mi serve per comunicare con l’assistenza, per risolvere casi particolari, per ricevere aggiornamenti su pratiche e procedure. Poi apro la pagina del monitor, anche lì entrando con l’agente e la posizione della scrivania. Inserisco il mio codice ed ecco che sul monitor appare il mio nome in verde. Immagina di guardare una piantina dove stilizzate ci stanno delle scrivanie. È come avere l’ufficio in miniatura sullo schermo, ci vedi tutti in quel modo. Sul monitor ci sono dei piccoli rettangoli leggermente arrotondati sulle punte. Siamo noi operatori e a seconda del colore che prende il riquadro, si può capire cosa stiamo facendo. (more…)

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  8. CF come codice fiscale

    maggio 22, 2012 by La Snorky

    Sembra facile chiedere il Codice fiscale 

    (cc) foto di roberto_ferrari

    Sono con le stampelle. Ora vo a prendere il codice fiscale, ma se mi vedesse paio un canguro!

    Il codice fiscale…il codice fiscale me lo ha mangiato il portafoglio!

     

    Il codice fiscale?

    Ma noi siamo anziani.

    Signora, ce l’ha anche lei.

    Ah sì? E dove si prende?

     

    Codice fiscale?

    È pronta?

    Sì, mi dica.

    Stia attenta perché vo veloce. Perché se non lo dico tutto insieme poi me ne scordo!

     

    Mi può dire il suo codice fiscale?

    Ora glielo devo dire a lei. Col fisco non si scherza!

     

    Codice fiscale per favore?

    Sì, un attimo, ora glielo scolpisco! (more…)

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  9. Attendere, prego

    aprile 17, 2012 by La Snorky

    (cc) foto di thebbp

    Buongiorno in cosa posso esserle utile?

    Pronto?

    Pronto?

    …Oh scusi! Mentre aspettavo ero a fare una faccendina!

    Buongiorno in cosa posso esserle utile?

    Maronna! Tra un po’ con quest’attesa e questa musica mi stavo addormentando!

     

     

    Pronto?

    Signore mi sente?

    Sì, sì, aspetti…m’è scappato il cane!

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  10. Che lavoro fai? Differenza tra Inbound ed Outbound

    febbraio 20, 2012 by La Snorky

    Operatore di numero verde cerca di spiegare che non è un mercante al telefono

    foto (CC) di Angelrravelor

    Se sbirci in rete puoi trovare su wikipedia  la definizione di Call Center “Per centro chiamate, più spesso call center (call centre in inglese britannico), s’intende l’insieme dei dispositivi, dei sistemi informatici e delle risorse umane atti a gestire, in modo ottimizzato, le chiamate telefoniche da e verso un’azienda”. Quel “da e verso un’azienda” è il punto su cui voglio soffermarmi proprio perchè stanca di doverlo spiegare in giro. Principalmente il call center divide i suoi servizi tra Inbound (chiamate in entrata) e Outbound (chiamate in uscita). Nonostante siano diffusissimi i centri con servizi di chiamate “in entrata”, i più noti nell’immaginario comune sono quelli “in uscita”. L’operatore al call center è quello che ti chiama, che ti disturba e non qualcuno che può darti delle risposte e fornirti un servizio. Come abbiamo già visto in questo post , se dici alla gente che lavori in un call center, apri tutta una serie di finestre immaginarie su scenari apocalittici che sanno di mercanti accaniti attaccati ad una cornetta. L’ho provato sulla pelle. Che lavoro fai? Con gli occhi bassi, ho risposto che sono semplicemente un’operatrice di call center. Le facce che ti si presentano davanti sono subito cerchiate da sdegno e pena. Allora sei uno di quelli che chiamano ad ogni ora eh? Confessa. Oppure se hanno un minimo di sensibilità, si fingono interessati al settore e ti chiedono, ma senti, e cosa vendi? Ecco, no, sei fuori strada. Non sono un rappresentante al telefono. Allora proviamo ad usare altre parole. Sono come un impiegato al telefono. Lavoro per un numero verde. (more…)

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