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‘Salute’ Category

  1. Se lo stress accelera

    novembre 6, 2012 by La Snorky

    Cosa significa parlare di sicurezza sul luogo di lavoro se il luogo di lavoro è un ufficio di call center?

    (cc) foto di pemulis

    Certo strangolarsi con un cavo del computer o morire per caduta dalla scrivania sono episodi assai improbabili, ma questo non significa che un ufficio sia privo di rischi per la sicurezza la salute e il benessere dei lavoratori. Partendo proprio dalla scrivania c’è da considerare il rischio da esposizione a videoterminali. Per la normativa vigente, ogni due ore di esposizione ai monitor, occorre una pausa. Ogni operatrice e operatore per svolgere il proprio lavoro, hanno in dotazione la cuffia. Questo strumento, come abbiamo visto qua, deve essere individuale per garantire maggiore igiene. Poche regole basilari sull’illuminazione e sulla postura, sul modo di stare seduti e composti alla propria scrivania, completano il quadro degli accorgimenti basilari per la sicurezza in un qualsiasi ufficio. Naturalmente c’è da aggiungere il microclima: quando si sta in tanti in una stanza occorre che sia areata regolarmente, che riscaldamento o aria condizionata sia posta ad un livello di generale benessere. Basta solo questo? No. (more…)

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  2. Se la terra sotto l’ufficio trema

    giugno 12, 2012 by La Snorky

    MISURE DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO E STABILITA’ DEI FABBRICATI CHE OSPITANO UN CALL CENTER

    (cc) foto di luigimengato

    L’Emilia Romagna è stata interessata recentemente da tragici avvenimenti legati a fenomeni sismici che hanno causato decine di morti, molti tra i lavoratori. In attesa degli accertamenti in corso da parte dell’ Autorità competente, le morti sul lavoro hanno in molti casi messo in dubbio l’ adeguatezza delle strutture portanti o di copertura dei fabbricati sedi di attività lavorative. Il terremoto è una situazione di emergenza e come tale deve essere affrontata secondo quanto stabilito dalla vigente normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in particolare dal D.Lgs.81/08 e s.m.i. Come si può agire nel rispetto della salute e della sicurezza in caso di terremoti? Su quali aspetti i lavoratori, anche di un call center,  possono chiedere chiarimenti e verifiche? Su quali aspetti l’azienda e quindi il datore di lavoro deve porre l’attenzione? (more…)

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  3. Il tempo formato è tempo guadagnato

    marzo 27, 2012 by La Snorky

    La formazione degli operatori di call center (seconda parte) 

    (cc) di dalbera

    Dopo aver visto qua  alcuni punti importanti per la formazione, continuiamo a elencarne altri.

    Stimoli per il cambiamento. La formazione è un momento importante e di apprendimento anche per l’azienda. Se durante la formazione ci si rende conto che un particolare processo, un’operazione, una procedura incontra sempre delle difficoltà da parte degli operatori, ciò può essere migliorato. La formazione può servire anche a focalizzare dei problemi e a mettere in discussione l’organizzazione del lavoro o alcune sue parti. Se lo si prende con il giusto stimolo, gli operatori in formazione o in affiancamento non ti succhiano energia e soldi, possono anche essere d’aiuto.

    Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. È una delle materie obbligatorie nella formazione in ogni ambiente di lavoro e spesso è svolta in maniera frettolosa o carica solo di elementi legislativi slegati dal contesto lavorativo. È importante spiegare i ruoli e le responsabilità che ruotano intorno al tema e calare i principi di sicurezza e salute dentro il luogo di lavoro del call center. Cercare di fare esempi concreti e analizzare i rischi all’interno dell’ufficio è il modo migliore per dare l’importanza e l’attenzione che meritano questi aspetti. Microclima, videoterminali, viaggi in itinere, stress, situazioni di emergenza sono alcuni degli aspetti che sicuramente vanno trattati per tale tipo di lavoro. (more…)

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  4. Navighiamo in acque di parole

    marzo 6, 2012 by La Snorky

    Le cuffie con microfono

    (cc) foto di rukanetto

    Prima ancora di cominciare a lavorare come operatrice di call center, se pensavo a quel tipo di lavoro, a un simbolo che lo rappresentasse, non avrei avuto dubbi nell’indicare la cuffia, quella col microfono che parte da uno degli estremi e arriva vicino alla bocca. Non ho cambiato idea neanche quando ho cominciato a indossarla. Ascoltare e parlare, le due azioni principali di quel tipo di lavoro, racchiuse in uno strano e sofisticato oggetto che diventa accessorio del tuo corpo e della tua professione. Mi ha ricordato subito un cartone animato della mia generazione, gli Snorky, quei simpatici esseri colorati col testone tondo e gli occhi grandi che popolano e difendono le profondità dell’oceano. In testa avevano una specie di protuberanza, un respiratore, lo snorkel, che viene usato appunto per respirare e per emettere suoni. La bacchetta del microfono della cuffia a me ha ricordato quel respiratore. Al di là dei ricordi d’infanzia e della simpatia per tali personaggi, devo dire che la similitudine della cuffia con lo snorkel ha qualcosa di reale. La cuffia con microfono è uno degli strumenti base di questo lavoro. La cornetta del telefono, difatti, non consente di avere entrambe le mani libere per prendere appunti o lavorare al computer, e per di più invita a posizioni non corrette per la postura che a lungo andare creano danni a collo, schiena, in generale a tutte le articolazioni. Le cuffie di buon livello non hanno costi bassi, ma merita investirci. (more…)

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  5. Per scansare l’idea di polli in batteria

    febbraio 28, 2012 by La Snorky

    La postazione di lavoro ideale

    (cc) foto di vitorcastillo

    Come ve li immaginate gli uffici dove gli operatori dei call center lavorano? Stanzoni con file di scrivanie strette con barre laterali dove le lavoratrici e i lavoratori sembrano polli di allevamento?

    Siamo abituati a vedere immagini simili per molti uffici americani, anche per lavori diversi dal call center. Le vetrate dei grattacieli mostrano ventri pieni di scrivanie e divisori, fitti, fitti. In Italia tali strutture sono sbarcate soprattutto con i call center, sostituendo l’ambito mogano delle scrivanie con strutture modulari in plastica. L’idea di fondo di tale scelta è banale quanto immediata: risparmiare. Meno metri quadri, minor costi di affitto. Eppure una postazione con certi requisiti è fondamentale per il benessere del lavoratore e un investimento per l’impresa e per i suoi servizi che può portare miglioramenti, efficienze e anche insospettabili risparmi (riduzione di assenze, malattie, turn over, aumento della produttività personale).   Vediamo i requisiti di una postazione ideale.

    (cc) foto di markhillary

    Funzionale. La postazione deve avere tutti gli strumenti ben funzionanti atti a svolgere il proprio lavoro. Vanno rimossi disfunzioni tecniche a telefoni, cuffie, computer. Fanno innervosire i lavoratori e creano perdite di tempo e rimesse al servizio.

    Comoda e accogliente. Le scrivanie dovrebbero essere abbastanza larghe, luminose, non opprimenti. Distanziarle significa allargare spazio e aumentare il circolo d’aria del luogo di lavoro con evidente benessere per la salute. Le sedie dovrebbero avere forme ergonomiche e con ruote per una libertà di movimento e una corretta postura.

    Colorata. L’uso dei colori anziché del grigio o del nero non cambierà completamente il modo di lavorare, ma può aiutare a sollevare, a attenuare tristezze o a rilassare. (more…)

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