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Conserva di voci sottovuoto

14 agosto 2012 by La Snorky

(cc) foto di thebbp

La ricchezza dei differenti dialetti al telefono

“Da dove mi risponde?”

“Da Prato!”

“ ‘ndemo bene!”

Un cliente che chiamava da un’altra regione, commentava così la distanza fra le nostre voci. C’è una certa diffidenza, quando, chi ti deve aiutare, darti un consiglio, risolvere un problema, fornirti un servizio, viene da lontano. Sicuramente fa strano a molti. Eppure per come la vedo io, è anche uno scambio ricco, sentire per ore voci da tutta Italia, dialetti ed espressioni differenti.

“Lei si mangia un po’ le parole, ma è Toscana?”

Sì, rispondo dalla Toscana, e ce la metto tutta a parlare scandito, ma lo sa, noi facciamo a pezzi le “c” e strascichiamo le parole. A qualcuno facciamo simpatia, ad altri meno, ma siamo in Italia, perché perdere del tutto il tono delle nostre terre? Le voci dei call center sono le più disparate proprio perché non siamo un disco registrato. Siamo donne e uomini dietro una cornetta, ma con una scrivania piantata in varie città, con varie storie, vari toni di voce, sfumature di dialetti. A volte anche noi operatori abbiamo difficoltà a capire i clienti che stringono fra i denti parole a noi lontane e così, per non marcare distanze, camuffiamo la nostra mancanza di comprensione in un problema di linea telefonica.

“Signora può parlare un po’ più lento, che non la sento molto bene?”

“La linea è un po’ disturbata. Può ripetermi quello che mi ha appena detto?”

Avere a che fare con più voci salva dalla noia, tiene allenato il cervello, ci mette continuamente alla prova, unisce la penisola. Avere a che fare con gli operatori dei call center d’Italia, sparsi qua e là è una piccola salvaguardia delle specificità, è un allargamento della fiducia, è divertente.

“Queste bollette arrivano come rena in Arno!”

Chissà se questa espressione l’avesse sentita un operatore siciliano o uno bergamasco, cosa avrebbe pensato. Non avrebbe sorriso sotto la cuffia come ho fatto io? Siamo voci come profumi e sapori conservati in barattoli sottovuoto, che al telefono si dischiudono.

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