RSS Feed

Se lo stress accelera

6 novembre 2012 by La Snorky

Cosa significa parlare di sicurezza sul luogo di lavoro se il luogo di lavoro è un ufficio di call center?

(cc) foto di pemulis

Certo strangolarsi con un cavo del computer o morire per caduta dalla scrivania sono episodi assai improbabili, ma questo non significa che un ufficio sia privo di rischi per la sicurezza la salute e il benessere dei lavoratori. Partendo proprio dalla scrivania c’è da considerare il rischio da esposizione a videoterminali. Per la normativa vigente, ogni due ore di esposizione ai monitor, occorre una pausa. Ogni operatrice e operatore per svolgere il proprio lavoro, hanno in dotazione la cuffia. Questo strumento, come abbiamo visto qua, deve essere individuale per garantire maggiore igiene. Poche regole basilari sull’illuminazione e sulla postura, sul modo di stare seduti e composti alla propria scrivania, completano il quadro degli accorgimenti basilari per la sicurezza in un qualsiasi ufficio. Naturalmente c’è da aggiungere il microclima: quando si sta in tanti in una stanza occorre che sia areata regolarmente, che riscaldamento o aria condizionata sia posta ad un livello di generale benessere. Basta solo questo? No. Uno dei principali rischi per la salute di un operatore di call center è lo stress. Tutto sta nella tipologia stessa del lavoro: gli operatori sono sottoposti a forti pressioni con i clienti e con i tempi di gestione delle chiamate e delle pratiche. Sul monitor, da dove si possono vedere le chiamate e le postazioni di lavoro, come ho raccontato qui, da poco c’è anche un indicatore di stress. Funziona come un indicatore dell’acceleratore sul cruscotto di un’autovettura: all’aumentare delle chiamate e della pressione sull’operatore la freccia si sposta dal verde, all’arancione al rosso. Questo però è solo un indicatore delle chiamate. Ci possono essere giornate in cui un operatore risponde anche a meno chiamate, ma più stressanti. Per ridurre questo tipo di stress sicuramente è indispensabile creare un clima quantomeno piacevole in ufficio. Ci vorrebbero attenzioni alle esigenze degli operatori, ai loro orari, alle loro condizioni di vita lavorativa e personali, alle loro frustrazioni. Un posto di lavoro dove ci si trova bene fra colleghi e superiori  prova quantomeno ad attutire le fonti di stress.

Non sarebbe male, ogni tanto, creare momenti per poter condividere le fonti di stress e parlare insieme su come fare a ridurli e a ridurre i loro effetti sulla vita di ognuno. Ci sono figure individuate dalla legge italiana che devono prendersi carico di tali problematiche: RLS, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (che dovrebbe essere eletto dai lavoratori ogni tre anni), RSPP, responsabile dei Servizio di Prevenzione e protezione (è un rappresentante dell’azienda) e il datore di lavoro. Queste tre figure dovrebbero mettere insieme energie, punti di vista, conoscenze per aggiustare i rischi e creare un luogo di lavoro migliore.

Print Friendly

Nessun commento

No comments yet.

Sorry, the comment form is closed at this time.